Leader si nasce o si diventa?

Cos’è la Leadership?

Una domanda che mi sono posto spesso, e sicuramente anche voi, se Leader si nasce o si diventa. In molti hanno ostentato risposte piu’ o meno valide e piu’ o meno probabili in cui riconoscersi, ma iniziamo per gradi: cos’è la Leadership? Letteralmente il termine indica la capacita’ di interazione di coloro che occupano la posizione piu’ elevata, ovvero i “leader”, coloro che hanno la capacita’ di modificare. Questo ci riporta alla mente illustri personaggi politici, invece che manager, industriali, uomini e donne di potere che mostrano spiccate doti di autorita’, carisma, prestigio ed una forte personalita’. Da qui sorge spontanea un’altra domanda, ovvero la leadership è positiva o negativa?

Quando la leadership è positiva?

Il concetto di leadership positiva è improntato soprattutto sull’intelligenza di riuscire principalmente ad interagire con le persone, convincere, persuadere, coinvolgere, anche con spiccate doti e capacita’ oratorie, enfasi, capacita’ di ascolto, fermezza, concretezza, intuizione, capacita’ di gestire situazioni, capacita’ di regalare nuovi stimoli interessanti, l’essere intuitivi, tanta energia positiva, organizzazione e soprattutto, la capacita’ di esprimersi anche attraverso lo sgurdo, ringraziare attraverso un sorriso e sancire un valido rapporto con una valorosa stretta di mano.

Quando la leadership è negativa?

Possiamo associare il termine di leadership negativa a parole quali autorita’, dittatura, inquietudine e terrore trasmesso ad altri. Una leadership positiva è importante per realizzare degli obiettivi, una leadership negativa è una leadership che distrugge, che non ha conoscenze, non ha valori e si basa su comportamenti dubbi. Il leader è colui che non confonde l’autorita’ con il potere. L’autorita’ è data dal ruolo in base alla responsabilita’ che una persona detiene, è un concetto base che puo’ essere semplificato nell’esempio chiave di mamma e figlio. Il potere, è la capacita’, o meglio, l’abilita’ di mantenere un determinato ruolo e di acquisirne altro  in ascesa.

La leadership è “uomo o donna”?

Parlando di leader a capo di grandi aziende o societa’, la maggior parte delle persone associa il termine alla figura maschile. Non dimentichiamo pero’ il concetto di maternita’, e della scelta delle donne di essere mamma, quindi di dedicarsi alla famiglia ed ai figli. Ma esiste anche tutto un discorso di costume e societa’ che ha portato sicuramente la donna ad essere leader quanto piu’ determinata e precisa e soprattutto piu’ incline alle relazioni umane. Le donne sono di norma piu’ precise, severe, intuitive e mettono piu’ passione in tutto quello che fanno, in particolare hanno un grande senso di responsabilita’, tuttavia il ruolo di leader è legato alla capacita’ personale e non al sesso.

Conclusione

Per quanto riguarda invece, la domanda iniziale, -leader si nasce o si diventa- devo dire che i bambini spesso mostrano comportamenti che possono far capire se un bambino è portato per essere un leader , perchè “capo di un gruppo”, perchè si caratterizza per la simpatia, oppure si mostra un “grande trascinatore”, o in grado di decidere “quale gioco fare”. Si evidenzia in questo modo un tratto caratteriale insito nella persona, nel bambino, che se perseguito nel tempo, porta alla leadership, sempre e solo, se la persona è determinata a volerla sfruttare.

Ma con motivazione e obiettivi prestabiliti in età adulta ogni persona potrebbe diventare un valido leader; molte storie parlano di persone tranquille, solitarie, poco sociali, non bravi a scuola… che ad un tratto della loro vita loro “qualcosa in loro si è accesso ” e sono diventati grandi politici o grandissimi Manager di aziende multinazionali, pensare che prima di questo cambiamento erano erano uomini o donne con “timidi” ideali,o voci ancora troppo “acerbe”. Sto dicendo che spesso scatta una motivazione che scaturisce da un desiderio, da un impeto interiore che ci porta a distinguerci, questo capita quando possediamo quel “qualcosa” che adesso possiamo chiamare leadership in grado, appunto, di distinguerci, di farci diventare grandi “condottieri” della nostra vita, di quella di altri, grandi trascinatori, non sempre abbiamo qualcosa da “insegnare”, ma diventiamo portavoce di un insegnamento, di un sentimento, fautori di leggi, linguaggi, maestri di vita, studiosi, inventori, in grado di idealizzare, spesso anche inclini al conforto, alla legge del perseverare, senza per questo ostentare ricchezze o paradossi, ma semplicemente trovando il modo per far valere il concetto di uomo e donna attraverso il potere , ovvero, attraverso la leadership, la caratteristica al cambianto, l’idea, il successo che porta al conseguimento di un nuovo business, da condividere. Il piu’ grande successo, infine, è quello di essere apprezzati, quando si arriva ad ottenere un certo e valido numero di consensi, in quello che esprimi, attraverso la tua attivita’, le tue idee, i tuoi progetti, piani, obiettivi, il tuo stesso modo di concepire la vita, quando riesci ad attrarre,ecco: il successo positivo… questo significa possedere Leadership.

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