Errori da evitare nel social media marketing

  • 29 June 2011 /

Si racconta che nella vita “certi errori” risultano fatali… probabilmente questo è uno di “quei casi”.

Potrei raccontarvela come una fiaba, probabilmente farebbe effetto:

“C’era una volta un giovane uomo di nome Michel Gallizioli, che decise di parlare di social media marketing ma di farlo in modo diverso da un consueto elenco puntato, e decise in questo modo di spiegare semplificando, quelli che sono i maggiori errori da evitare nel social media marketing, e linguaggio a parte, da non sottovalutare mai, ciò che emerse fin dall’inizio è che spesso gli uomini (donne) tendono a non avere stima delle critiche e dei feedback che provengono dai social media. Questo purtroppo riguarda la maggior parte di noi, che crediamo di sapere tutto e meglio. Sbagliatissimo! Non immaginate (o forse si) quanto c’è da imparare, carpire, scoprire proprio dai feedback nonchè dai vari commenti, in pratica è in questo modo che ci vengono offerte alcune delle migliori risposte ed i più curiosi suggerimenti per riuscire a fare meglio.

Se anche in questo settore la “furbizia paga o ripaga”?
In ogni fiaba c’è sempre “l’antagonista”, in questo caso si puo’ parlare di “furbizia” piu’ che di marketing vero e proprio, ovvero qualcuno ritiene che sia possibile commissionare recensioni positive create “su misura” al fine di farle apparire come commenti veri e propri. Gli utenti sono poco accorti (secondo l’antagonista), secondo mè invece, gli utenti pagano e ripagano l’onestà. E sempre per non peccare di presunzione, bisognerebbe (non) trascurare il customer care.
Mai peccare di presunzione, quindi nemmeno mai sottostimare il potere di controllo che gli utenti hanno del brand,questo significa che il potere è nelle mani (nei clic) degli utenti.

Un altro azzardo che deve essere “studiato a tavolino” è quello di voler avviare una campagna di crowdsourcing senza una strategia marketing piu’ che solida, ovvero solidissima e ben configurata in tutti gli aspetti. A questo si puo’ associare un altro errore, spesso dipeso dalla “tirchieria”, ovvero dalla necessità di non spendere e quindi di non investire ed affidare la gestione dei social media a persone poco competenti. In questa occasione mi sento di dire, che come in ogni bella favola che si rispetti, ci vuole anche un pizzico di fortuna, e se questa fortuna è tanta, è anche meglio.

Sempre il nostro antagonista “furbetto”, a questo punto della sua ascesa, nonchè discesa, azzarderebbe un’altra mossa “suicida” ovvero arriverebbe a finanziare alcune particolari attività di marketing facendole passare per iniziative spontanee -idea- di alcuni utenti “innamorati” del social. Non provate mai, perchè non è assolutamente credibile.

Ultima mossa di questo astuto antagonista, che si crede una volpe, invece è un … presuntuoso, narcisista ed egoista, potrebbe essere quella di decidere secondo un criterio X davvero irragionevole di controllare o addirittura censurare le critiche pubblicate su Facebook fan page del brand. A questo punto finisce la fiaba… e purtroppo non a lieto fine.

Se invece desiderate un bel lieto fine da ” e vissero tutti felici e contenti”, allora rivolgetevi anzitempo a chi ha davvero esperienza nel settore e concordate la migliore strategia, ecco… la fiaba ora è ridimensionata e per il lieto fine… contattatemi, scrivetemi… mandatemi un messaggio di fumo, io sono qui… e qui per fortuna resto… io adoro le fiabe a lieto fine, spero anche voi!”.

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