Chiquita l’Impero delle Banane

  • 1 March 2011 /

In quest’articolo vi voglio parlare di un’ Azienda che definisco “curiosa” anche se ammetto di non essere l’unico a considerarla tale, per un motivo assai semplice e questa sua “semplicita'” scaturisce da una domanda pressochè popolare come ha fatto un’ azienda produttrice di banane a diventare cosi’ famosa? Si parla di un fatturato annuo di circa 5 miliardi di dollari, ben 10.000 dipendenti, pensate, ha una storia aziendale ancora piu’ vecchia della Coca Cola. Fondata nel 1871 a Cincinnati, Ohio (USA) ha un nome ancora piu’ curioso e singolare perchè Chiquita in spagnolo significa piccola. Inizialmente l’azienda nacque con il nome di United Fruit Company, ma come vedete, l’effetto del nome non è cosi’ diretto ed immediato come Chiquita che fu invece inventato nel 1944 dall’artista Dick Browne il quale disegno’ lo stesso logo che appare oggi sulle nostre tavole.

Le polemiche insorte durante gli anni

Come tutte le grandi Aziende, anche Chiquita ha avuto le sue “polemiche” Il 3 maggio del 1998, L’Investigatore de Cincinnati pubblica “Segreti di Chiquita Rivelatori”, articoli che accusano l’ Azienda di mistreating gli operai sul relativo “americano centrale piantagioni”, inquinamento d’ambiente, concessione di cocaina portata negli Stati Uniti sulle relative navi, corrompendo i funzionari stranieri. Ma non si tratta solo di questo, pare, o cosi’ è scritto, che la sua filiale in Colombia paghi la “protezione” di gruppi armati. Eppure questa non è una “notizia scandalo”, molte aziende lo fanno. La regione settentrionale di Urama, dove si trovano le piantagioni intensive di Chiquita è controllata dalle bande paramilitari di estrema destra dell’ AUC -Autodefensas Unidas de Colombia- nota per alcune delle peggiori violazioni dei diritti della storia colombiana recenti. E’ proprio in questo contesto che Chiquita  ha ammesso di avere pagato i paramilitari di estrema destra dopo aver ricevuto minacce molto precise e questo purtroppo ci riporta ad un’altra realta’, ovvero a quella di alcune nostre aziende italiane, ubicate al sud, meno note ma con una realta’ pressochè identica.

Perchè la banana Chiquita è la “piu’ buona e famosa al mondo”?

Perchè la pubblicita’ ha avuto ancora una volta la meglio sul gusto e sul palato oltre che sulla vista. ” Solo una banana su due si conquista il bollino blu” questo significa che la “nostra banana Chiquita” è senza dubbio degna di essere mangiata da noi (o viceversa?). Inoltre la banana Chiquita piace ai grandi ed ai piccini e piace ancora di piu’ da quando ha aperto il suo e-shop dove è possibile acquistare gadget con il bollino blu. Oltre all’oggetto cult degli anni ’30, ovvero “la banana gonfiabile Chiquita”, è possibile ordinare il “Chiquisafe”, lo zainetto brevettato Chiquita per portare le banane ovunque (sembrera’ anche un gioco allusivo di parole a doppi sensi) in realta’ è solo l’ennesima “trovata” di un marchio ancora in ascesa, e ancora, si possono acquistare il telo mare, il mini frigo da viaggio e la chiavetta UBS rigorosamente a forma di banana, si, ma Chiquita e siccome parlarne stuzzica l’appetito, vi confesso che “mi è venuta voglia di farmi una banana Chiquita”, non prima pero’ di avervi ricordato  una cosa importante, ovvero, il 10% del valore delle vendite dell’ e-shop sara’ devoluto per finanziare la riforestazione e la conservazione della biodiversita’ a Panama.

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